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🬧 The NomadNet Encyclopedia | Archives | Info
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Levanto
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mwhqLèvanto (mwhgLevanto in mwhwligure, mwiaLievànto nella variante localecite-ref-4[4]) è un mwjqcomune italiano di mwjg5 012 abitanticite-ref-template-divisione-amministrativa-abitanti-1-1[1] della mwkwprovincia della Spezia in mwlaLiguria.

Contents

Storia
Simboli
Altro
Eventi
Strade
Sport
Calcio
Note

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Geografia fisica

Il paese di Levanto è di antica fondazione, adagiato in una valle ricoperta da ulivi, viti e pini ed affacciato direttamente sul mare.

Le dorsali della vallata finiscono in mare col promontorio del Mesco e la punta di Levanto.

Parte del suo territorio rientra inoltre nel mwngParco nazionale delle Cinque Terre e dell'mwnwArea marina protetta Cinque Terre.

Storia

Già in mwogepoca romana esisteva un borgo denominato mwowCeulacite-ref-turismosp-5-0[5], situato sulle colline corrispondenti all'attuale zona di Montale, che costituiva un nodo strategico di grande importanza in virtù della sua ubicazione lungo la mwqaVia Ligurumcite-ref-turismosp-5-1[5], l'antica pista pre-romana che passava vicino alla costa.

Alla mwrgcaduta dell'Impero romano d'Occidente, anche il borgo romano di Ceula attraversò le vicende del Levante ligure per poi venire incluso nell'mwrwImpero bizantinocite-ref-turismosp-5-2[5], quindi nel regno mwtalongobardo e, infine, in quello mwtqfrancocite-ref-turismosp-5-3[5].

In età mwuwmedievale il borgo di Levanto disponeva di un proprio porto fluviale nel torrente Cantarana, dal quale partiva la cosiddetta mwvaVia dei Monti che raggiungeva mwvgPontremoli e la mwvwLunigiana. Su questa via percorsa da pellegrini e mercanti, all'inizio del mwwaIX secolo, in mwwqepoca carolingiacite-ref-turismosp-5-4[5], il campanile della pieve di Ceula, l'odierna mwxgchiesa parrocchiale di San Siro a Montale, fungeva da torre di avvistamento e di difesa contro le incursioni e le razzie dei predoni mwxwsaraceni provenienti dal mare.

Con diploma imperiale di mwyqFederico Barbarossa, datato al mwyg1164cite-ref-turismosp-5-5[5], il primitivo abitato costiero di Levanto è citato per la prima volta in un documento ufficiale ed è confermato come proprietà feudale della famiglia mwzwMalaspina.

Il dominio sul borgo marinaro di Levanto passa successivamente ai mwaqDa Passanocite-ref-turismosp-5-6[5], vassalli dei Malaspina, che incrementano i traffici commerciali. Soprattutto importante era il commercio del sale, ricavato dalle locali saline, che dal Borgo attraverso l'omonima via, veniva esportato in mwbgval di Vara e, dal nodo viario di mwbwVarese Ligure, sino alla mwcaPianura Padana.

Dal mwcgXIII secolocite-ref-turismosp-5-7[5] l'importanza dell'abitato collinare (oggi denominato mwdwValle) e amministrato dai mweaSignori di Zolascocite-ref-6[6], inizia a ridursi a favore del mwfqBorgo, l'insediamento di Levanto che stava ampliandosi direttamente sulla costa e che inizialmente aveva una sorta di autonomia distinta rispetto alla mwfgValle.

Sono gli stessi Da Passano ad avviare i primi contatti con la mwgaRepubblica di Genova che si trasformano in un vero e proprio atto di fedeltà nel mwgq1132cite-ref-turismosp-5-8[5] e ancora nel mwhg1229cite-ref-turismosp-5-9[5] con la totale dedizione verso la repubblica genovese che mantiene alla famiglia i privilegi storici e le proprietà feudali del mwiwBorgo.
Anche i possedimenti della mwjqValle, ancora amministrati dai mwjgSignori di Zolasco, vengono infine da loro ceduti alla repubblica genovese che ne prende definitivo possesso nel mwjw1247cite-ref-turismosp-5-10[5]

Riunito in un unico centro, amministrato da Genova con un mwlqPodestà, Levanto diventa un importante scalo commerciale del Levante ligure alimentato dalle vie di comunicazione terrestri, di cui la più importante era la mwlgvia Francigena. Fiorisce il commercio dei prodotti locali quali vino e olio - prodotti principalmente nella mwlwValle - e l'apprezzato marmo rosso propriamente chiamato mwmaRosso Levanto.

Nei secoli successivi Levanto ha un ulteriore e notevole sviluppo con l'edificazione del mwmgBorgo nuovo (o Stagno) nella piana del torrente Ghiararo. Questo insediamento mantiene tuttora il suo carattere lineare con interessanti palazzi del mwmwXVI e mwnaXVIII secolocite-ref-turismosp-5-11[5].
Anche nella mwogValle sorgono nuove ville patrizie, mentre la difesa della costa e la protezione dei prodotti esportati portarono nello stesso secolo ad una ricostruzione del mwowlocale castello.

Nel 1515 la Repubblica cede alla mwpqCasa di San Giorgio i territori su cui aveva sovranità, tra cui Levanto. Poiché tuttavia l'amministrazione dei possedimenti si rivela antieconomica, la Casa di San Giorgio restituisce alla Repubblica tutti i territori, e quindi Levanto, nel 1562cite-ref-referencec-7-0[7].

Nel 1607 Geronimo Biassacite-ref-8[8] è Podestà di Levanto. Dallo stesso anno Levanto è sede di mwtqCapitaneato e seguirà le sorti della Repubblica genovese fino alla fine del XVIII secolo.

Con la dominazione francese di mwtwNapoleone Bonaparte rientra dal 2 dicembre nel Dipartimento del Vara, come capoluogo, all'interno della mwuaRepubblica Ligure. Dal 28 aprile 1798 con i nuovi ordinamenti francesi, il territorio di Levanto rientra nel I cantone, come capoluogo, della Giurisdizione di Mesco e dal 1803 centro principale del I cantone di Levanto nella Giurisdizione del Golfo di Venere.
Levanto è poi annesso al mwugPrimo Impero francese dal 13 giugno 1805 al 1814, inserito nel mwuwDipartimento degli Appennini.

Caduto l'Impero napoleonico, nel 1815 Levanto è incluso nella mwvqprovincia di Levante del mwvgRegno di Sardegna e successivamente nel mwvwRegno d'Italia dal 1861.
Dal 1859 al 1927 il territorio è compreso nel VI mandamento di Levanto del mwwqcircondario di Levante facente parte della mwwgprovincia di Genova prima e, con l'istituzione nel 1923, della mwwwprovincia della Spezia poi.

Un'ulteriore fase dello sviluppo urbano si pone tra la fine del mwxqXIX e l'inizio del mwxgXX secolo con l'apertura degli attuali corso Italia e corso Roma. A partire dal 1950 il borgo si è ulteriormente esteso raggiungendo negli anni settanta l'attuale configurazione.

Intorno all'anno 2005 è iniziata una completa trasformazione del lungomare iniziando dalla zona di Vallesanta, con una passeggiata in parte a sbalzo sopra una serie di locali che dovrebbero essere adibiti a negozi a servizio dell'approdo delle barche a Vallesanta, con aiuole ben piantumate con piante della mwyamacchia mediterranea.
La passeggiata porta ad una mwygpista ciclabile corredata da marciapiedi, che seguendo il tracciato delle vecchie gallerie ferroviarie dismesse, porta in meno di mezz'ora, attraverso un itinerario ben illuminato con squarci di visione del mare, al vicino borgo di mwywBonassola ed a Framuracite-ref-9[9]. Il progetto del "water front" è stato completato mediante l'installazione di un impianto di depurazione (a servizio di Levanto e Bonassola) ed in futuro sarà dotato dal proseguimento della passeggiata attrezzata sino allo stabilimento balneare del Casinò. La vecchia stazione ferroviaria dei viaggiatori è stata ceduta a privati ed è in corso di ristrutturazione.

Dal 1973 al 31 dicembre 2008 è stata la sede amministrativa della mw0qComunità montana della Riviera Spezzina, quest'ultima soppressa con la Legge Regionale n° 24 del 4 luglio 2008cite-ref-10[10] e in vigore dal 1º gennaio 2009.

Il 25 ottobre 2011 una violenta perturbazione ha colpito il levante ligure (bassa e media mw1wval di Vara, mw2aval di Magra e mw2qCinque Terre) e la mw2gLunigiana (mw2wprovincia di Massa-Carrara)cite-ref-alluvione2011-11-0[11] con esondazioni, danni, vittime e dispersi in diverse località del territorio ligure e toscano. Tra i comuni più colpiti c'è anche Levanto (già interessato nel 1981 da un analogo fenomeno alluvionale) dove le precipitazioni intense hanno provocato danni e disagi (valutati dallo stesso sindaco intorno ai 3 milioni di euro) in porzione limitata o comunque di livello minore rispetto a viciniori comuni della costa e dell'entroterracite-ref-rainews24-12-0[12].

Simboli

Stemma

«D'azzurro, al

palo

d'oro; al capo di Genova, che è

di argento alla croce di rosso

.

»

Lo stemma è liberamente utilizzato dal Comune pur essendo privo di un decreto ufficiale di concessione. Il mw9qcapo di San Giorgio, o di Genova, si riferisce all'appartenenza alla mw9gRepubblica di Genova del territorio cittadino.

Gonfalone

«Drappo di bianco…

»

Bandiera

«Bandiera ufficiale di colore bianco – azzurro a forma rettangolare avente il lato inferiore di lunghezza pari ai 2/3 di quello più lungo … il campo bianco, pari ad 1/3 di quello azzurro, è contiguo all'asta.

»

Monumenti e luoghi d'interesse

Architetture religiose

• mwaruChiesa parrocchiale di Sant'Andrea apostolo nel capoluogo. Edificata nel 1222cite-ref-touring-15-0[15] ed ampliata nel corso del XV secolocite-ref-turismosparte-16-0[16], è un notevole esempio di mwar4architettura gotica nel levante ligure con la caratteristica facciata a fasce alternate di marmo bianco e mwar8serpentino localecite-ref-touring-15-1[15]. L'interno, a cinque navate, conserva diverse opere pittoriche e scultoree tra i quali un mwasqMartirio di san Sebastiano, dipinto del XVI secolo, un crocifisso nero del XIV secolo, rinvenuto nella località di Vallesanta, e unmwasu'mwasyAdorazione dei Magi del pittore mwascAndrea Seminocite-ref-touring-15-2[15]. È la sede principale dei concerti estivi del locale mwaswAmfiteatrof Music Festival.
• mwas4Chiesa della Santissima Annunziata e complesso conventuale nel capoluogo. Edificata verso la metà del XV secolo dai mwas8francescanicite-ref-comunesantissimaannunziata-17-0[17], la chiesa conserva due importanti opere pittoriche quali mwatqIl miracolo di san Diegocite-ref-comunesantissimaannunziata-17-1[17], attribuito con buona sicurezza a mwatkBernardo Strozzi, e il rinascimentale mwatoSan Giorgio e il dragocite-ref-comunesantissimaannunziata-17-2[17] del pavese mwat8Pier Francesco Sacchi. Nell'aula dell'ex refettorio campeggia la mwauaCena di Emmaus di mwaueGiovanni Battista Casoni, tipico esempio di pittura a lume di candela.
• mwaumChiesa di Santa Maria della Costa o Nostra Signora Assunta della Costa nel capoluogo. Forse risalente al XIII secolocite-ref-comunemadonnacosta-18-0[18] e pertanto considerato il più antico edificio di culto del borgo di Levantocite-ref-touring-15-3[15], presenta un pregevole bassorilievocite-ref-comunemadonnacosta-18-1[18] raffigurante mwavaSan Giorgio e il drago, con impresse le armi nobiliari dei Da Passano, della bottega di mwaveGiovanni Gaggini.
• mwavmOratorio di San Giacomo nel capoluogo. Edificato alla sinistra della chiesa della Madonna della Costa, è sede dell'antica confraternita omonima che fu costituita prima del 1409cite-ref-comunesan-giacomo-19-0[19]. Restaurato recentemente, nel primo decennio del Duemila, conserva opere e arredi sacri usati nelle processioni della congregazione religiosa.
• mwavkChiesa parrocchiale-santuario di Nostra Signora della Guardia nel capoluogo. Sita nella prima periferia levantese, i lavori per la costruzione dell'edificio interessarono il sito dal 1939 al 1958.
• mwavsChiesa di San Rocco nel capoluogo. La chiesa è un edificio in stile mwavwbarocco che fungeva da "chiesa conventuale"cite-ref-comunesanrocco-20-0[20] del vicino mwawecomplesso monastico delle Clarisse, oggi sede del municipio. All'interno sono conservati dipinti, statue e crocifisso lignei processionali.
• mwawmEx complesso conventuale degli agostiniani nel capoluogo. Oggi sede di un ostello della Gioventù e di spazi espositivi culturali della comunità di Levanto, l'edificio fu un seicentesco convento edificato dagli mwawqagostinianicite-ref-comuneagostiniani-21-0[21].
• Cappella di Nostra Signora della Mercede, ridotta allo stato di rudere, nella località di Busco. Secondo alcune fonti edificata nel XVIII secolocite-ref-comunebusco-22-0[22], la cappella è citata in alcuni documenti della comunità parrocchiale di Legnaro a partire dal 1809cite-ref-comunebusco-22-1[22].

• Cappella di Santa Maria Maddalena nella località di Casella.
• Cappella di San Giuseppe nella località di Casella, edificata nel XVII secolo e citata dal 1671. Conserva una statua della mwaxoMadonna col Bambino.
• mwaxwChiesa parrocchiale di San Nicolò nella frazione di Chiesanuova. Edificata nel XIII secolocite-ref-comunesannicol-23-0[23], fu rimaneggiata ed ampliata tra i secoli XIV e XVIII secolocite-ref-comunesannicol-23-1[23]. Di pregio un fonte battesimale del XV secolocite-ref-comunesannicol-23-2[23] in marmo bianco di Carrara.
• Cappella di San Giovanni Evangelista nella località di Dosso, edificata nel XVII secolo. Tra gli elementi decorativi un bassorilievo su ardesia, attribuito a mwayoPace Gaggini e raffigurante un mwaysPresepe, sito tra il portale e la lunetta.
• Cappella di Sant'Anna nella località di Faraggiana. Citata dal 1651cite-ref-comunesant-annafaraggiana-24-0[24], conserva al suo interno una statua della titolare forse opera della scuola scultorea genovese del XVIII secolocite-ref-comunesant-annafaraggiana-24-1[24]. La tradizione popolarecite-ref-comunesant-annafaraggiana-24-2[24] afferma che nella zona sottostante la cappella pare sorgesse il primo complesso dei francescani che, dopo il trasferimento nel complesso dell'Annunziata, fu ceduto ad un genovese che lo trasformò in casa padronale di campagna.
• Cappella di Sant'Antonio da Padova nella località di Fattore.
• mwazsChiesa parrocchiale di San Michele Arcangelo nella frazione di Fontona. Il primo tempio religioso - oggi santuario della Madonna del Soccorso - è citato dal XII secolocite-ref-comunesanmichele-25-0[25]; l'attuale edificio fu costruito nel corso del XVII secolocite-ref-comunesanmichele-25-1[25].
• Santuario della Madonna del Soccorso nella frazione di Fontona. Citato dal XII secolocite-ref-comunesanmichele-25-2[25], l'edificio fu sottoposto ad un accurato restauro tra i secoli XVIII e XIXcite-ref-comunesanmichele-25-3[25]. Raggiungibile attraverso un sentiero boschivo, il sito si trova a circa 200 m sul livello del mare.
• Cappella di San Matteo nella località di Ghiare, edificata nel XVI secolo ma documentata a partire dal 1634. La cappella fu ingrandita nel XVII secolocite-ref-comunesanmatteo-26-0[26].
• Cappella di Sant'Anna nella frazione di Groppo, documentata dal XVII secolocite-ref-comunesant-annagroppo-27-0[27].
• mwabgChiesa parrocchiale di San Sebastiano nella frazione di Lavaggiorosso.
• Cappella di Sant'Antonio da Padova nella frazione di Lerici del XVIII secolo. Tra i dipinti conservati una mwaboMadonna del Carmine, un mwabsSanto con il crocifisso e una mwabwMadonna col Bambino che appare a sant'Antonio da Padova del Settecentocite-ref-comunelegnaro-28-0[28].
• mwaciChiesa parrocchiale di San Pietro Apostolo nella frazione di Legnaro. Citata dal 1235, subì trasformazioni successive dal XVI al XVIII secolo. Conserva una tela del Cinquecentocite-ref-comunelegnaro-28-1[28].

• Oratorio della Madonna delle Grazie nella frazione di Legnaro. Edificato nel XVI secolocite-ref-comunelegnaro-28-2[28] e situato attiguo alla parrocchiale di San Pietro, conserva una tela del Cinquecento raffigurante la santa titolare dell'oratoriocite-ref-comunelegnaro-28-3[28].
• mwadcChiesa di San Sebastiano nella frazione di Lavaggiorosso. Il primo impianto risalirebbe al XIII secolo o comunque al periodo medievalecite-ref-comunelavaggiorosso-29-0[29], anche se di tale edificio non ne rimangono tracce. L'attuale parrocchiale è datata al XVII secolo.
• Cappella di Santa Maria Assunta nella frazione di Lissa, esistente già dal 1584 ma molto probabilmente rivisitata nel corso del XVIII secolo. All'interno si conserva una statua della mwad0Madonna col Bambino.
• mwad8Pieve parrocchiale di San Siro Vescovo nella frazione di Montale. Ricordata in documenti storici dell'XI secolocite-ref-comunemontale-30-0[30], l'attuale edificio religioso è databile a non prima del XII secolocite-ref-comunemontale-30-1[30]. L'antica pieve anticamente aveva un'ampia giurisdizione sulle chiese e cappelle degli attuali territori comunali di mwaegBonassola e Levantocite-ref-comunemontale-30-2[30]. All'interno da vedere le tele di Assereto e di mwae0Antonio Maria Vassallo, nonché la pala d'altare di mwae4Orazio De Ferrari.
• Cappella di Santa Maria Assunta nella frazione di Pastine, già aperta al culto dal 1624cite-ref-comunepastine-31-0[31] e visitata da un delegato episcopale nel 1628. Tra le opere conservate una statua dellmwafq'mwafuAssunta della scuola scultorea genovese del XVIII secolo e un dipinto cinquecentesco raffigurante la mwafyMadonna col Bambino in trono tra i santi Sebastiano, Francesco d'Assisi e Rocco.
• mwafgChiesa di San Giovanni Battista nella frazione di Ridarolo. La chiesa fu edificata, in tre frasi differenti, tra il XIV e il XVIII secolo. Alcuni studiosi la identificano con la medievale pieve di Ceulacite-ref-comuneridarolo-32-0[32].
• Cappella di San Bernardo nella frazione di Vignana. Citata in un atto del XIII secolo, la semplice cappella potrebbe essere stata riedificata o ampliata intorno al 1630, così come attestano una data sull'intonaco più antico e un'incisione sull'unica campana del campanile a velacite-ref-comunevignana-33-0[33].

Architetture civili

• mwagkLoggia comunale di Levanto del XIII secolo, insignita il 20 luglio 2007 dall'mwagoUNESCO del titolo di "monumento testimone di cultura e di pace"cite-ref-unesco-34-0[34]. Il caratteristico edificio è stato costruito in epoca tardo-medioevale sulla sponda dell'antico porto-canale che fino alla fine del mwag8Quattrocento ha rappresentato il centro dei traffici commerciali del paese, e che successivamente è stato interrato dai materiali portati a valle dai torrenti.
• mwaheEx complesso monastico delle Clarisse, oggi sotto i suoi portici ospita il municipio, la biblioteca civica e altri servizi per la cittadinanza.
• mwahmCasa Restani, posta di fronte alla loggia comunale, antico edificio mercantile edificato tra il XIII e il XIV secolo, dove anticamente trovavano spazio i magazzini e le botteghe al piano terreno e un'abitazione al piano superiore. Parte dell'edificio è stato restaurato agli inizi del mwahqXX secolo.
• Villa Agnelli. Costruita agli inizi del Novecento, si trova alla Pietra, arroccata sulla punta più bella del paese a strapiombo sul mare, con i suoi bellissimi giardini. Il complesso comprende molteplici abitazioni, alcune riservate al personale altre agli ospiti. La tenuta racchiude in sé anche una piccola spiaggia e, quindi, uno sbocco a mare, piscine e un campo da tennis.
• Porta dell'Acqua, inserita in una torretta delle mwahwmedievali mura cittadine.
• Porta di San Cristoforo con nove figure caricaturali risalenti agli inizi del XVI secolo.
• mwah8Eremo di Sant'Antonio del Mesco lungo il sentiero boschivo per punta Mesco a 311 metri sul livello del mare. L'edificio, citato nel 1380 per la prima volta, è stato edificato tra l'XI e il XV secolo e successivamente abbandonato nel 1610cite-ref-levanto-35-0[35]. L'ex sito religioso si trova ai confini amministrativi con mwaiqMonterosso al Mare.

Architetture militari

Il medievale mwaigcastello, costruito dalla mwaikRepubblica di Genova nel 1265 per difendere il paese dalle incursioni saracene nel luogo dove già sorgeva un antico maniero dei mwaioMalaspina, è ancora perfettamente conservato. Ha forma allungata, parallela alla costa, leggermente incurvata verso nord est, ove sorge un torrione rotondo dal quale si dipartivano le mwaismura della città.

Aree naturali

• mwai8Scoglio Gagiato.
• mwajeScoglio Nero.

Altro

• Piazza generale Domenico Staglieno. Dedicata al generale del mwajuGenio militare durante la mwajyguerra di Crimea nel 1854 e in seguito costruttore di tutto l'amplissimo reticolo di strade che, dal mwajcpasso del Bracco, si ramifica verso mwajgBonassola, mwajkDeiva Marina e Levanto, è la grande piazza, con giardini pubblici, antistante il mare.

Società

Evoluzione demografica

Abitanti censiticite-ref-36[36]

Etnie e minoranze straniere

Secondo i dati mwakcIstat al 31 dicembre 2019, i cittadini stranieri residenti a Levanto sono mwakg276cite-ref-37[37], così suddivisi per nazionalità, elencando per le presenze più significativecite-ref-38[38]:

1. Romania, 117

Cultura

Eventi

• Levanto è stata sede, nel 1912, della prima mostra internazionale della mwalyxilografia, indettavi dall'innovativa rivista mwalcmwalgL'Eroica con il proposito di valorizzare la creatività della grafica nazionale. Ne risultò un'appassionata impresa espositiva che lanciò il manifesto italiano della xilografia del XX secolo. All'esposizione presero parte i più interessanti artisti della grafica europea del tempo, sia xilografica che litografica.
• mwaloAmfiteatrof Music Festival, rassegna internazionale di mwalsmusica classica nei mesi di luglio, agosto e settembre dedicata a mwalwMassimo Amfiteatrof - il "Caruso dei violoncellisti" - che visse a Levanto dai primi anni venti al 1990.

Geografia antropica

Il comune è costituito, oltre il capoluogo, dalle frazioni e località di Casella, Chiesanuova, Dosso, Fontona, Fossato, Groppo, Lavaggiorosso, Le Ghiare, Legnaro, Lerici, Lizza, Mesco, Montale, Pastine, Ridarolo, San Gottardo e Vignana per un totale di 36,81mwal8 km².

Confina a nord con i comuni di mwameFramura, mwamiCarrodano e mwammBorghetto di Vara, a sud è bagnato dal mwamqmar Ligure e mwamuMonterosso al Mare, ad ovest con mwamyBonassola e il mar Ligure e ad est con Carrodano, Borghetto di Vara, mwamcPignone e Monterosso al Mare.

Economia

L'attività prevalente del territorio è legata al turismo. La località ha ottenuto dalla FEE-Italia (mwamoFoundation for Environmental Education) il conferimento della mwamsbandiera blu per la qualità delle sue spiagge.

Infrastrutture e trasporti

Strade

Il centro urbano di Levanto è attraversato principalmente da due arterie stradali principali: la mwanqprovinciale 566 dir e la mwanuprovinciale 64 (già SS 332). La prima gli permette il collegamento viario con il territorio di mwanyCarrodano, mentre la seconda, a sud-ovest, con mwancBonassola; la provinciale 38 collega inoltre alcune frazioni levantesi con mwangMonterosso al Mare.

Ferrovie

Levanto è dotata di una mwansstazione ferroviaria sulla linea mwanwGenova-Pisa.

Mobilità urbana

Dal comune di mwan8Borghetto di Vara un servizio di mwaoatrasporto pubblico locale gestito dall'mwaoeATC garantisce quotidiani collegamenti bus con Levanto e per le altre località del territorio comunale. Analogo servizio è garantito dall'mwaoiAMT con corse da mwaomFramura.

Piste ciclabili

Il borgo è collegato ai comuni di mwaoyBonassola e mwaocFramura grazie a una mwaogpista ciclabile; essa si sviluppa lungo il vecchio sedime ferroviario della mwaokGenova-Pisa, spostata nel 1970 alle spalle del borgo in occasione dei lavori di raddoppio dei binari.

Amministrazione

| Periodo | Periodo | Primo cittadino | Partito | Carica | Note |
|---|---|---|---|---|---|
| 1955 | 1974 | Pietro Zoppi | Democrazia Cristiana | Sindaco | |
| 1980 | 1985 | Giobatta Moggia | Democrazia Cristiana | Sindaco | |
| 4 maggio 1988 | 21 luglio 1990 | Pietro Zoppi | Democrazia Cristiana | Sindaco | |
| 21 luglio 1990 | 21 gennaio 1992 | Pietro Zoppi | Democrazia Cristiana | Sindaco | [ 39 ] |
| 21 gennaio 1992 | 6 luglio 1992 | Annunziata Gallo | | Comm. prefet. | |
| 31 luglio 1992 | 27 febbraio 1996 | Marcello Eugenio Schiaffino | Democrazia Cristiana | Sindaco | [ 39 ] |
| 28 febbraio 1996 | 10 giugno 1996 | Mario Rosario Ruffo | | Comm. prefet. | |
| 10 giugno 1996 | 17 aprile 2000 | Marcello Eugenio Schiaffino | L'Ulivo | Sindaco | |
| 17 aprile 2000 | 5 aprile 2005 | Marcello Eugenio Schiaffino | lista civica di centro-sinistra | Sindaco | |
| 5 aprile 2005 | 30 marzo 2010 | Maurizio Moggia | Partito Democratico | Sindaco | |
| 30 marzo 2010 | 1º giugno 2015 | Maurizio Moggia | Levanto insieme (lista civica di centro-sinistra) | Sindaco | |
| 1º giugno 2015 | 22 settembre 2020 | Ilario Agata | Levanto insieme (lista civica di centro-sinistra) | Sindaco | |
| 22 settembre 2020 | in carica | Luca Del Bello | Levanto insieme (lista civica di centro-sinistra) | Sindaco | |

Sport

Surf da onda

L'ampio golfo levantese permette la creazione di mwap0onde surfabili per lo più quando spirano venti di mwap4libeccio e di mwap8maestrale, ma, talvolta, il mare è praticabile anche con forti venti di mwaqascirocco. La contemporanea presenza di fondali sabbiosi (negli spot del Casinò e della Pietra), misti (Pipetta) e rocciosi (Nadia e Gritta) permette la formazione di onde di diversa misura e qualità, ma la fama di Levanto – considerato da molti un mwaqebig wave spot - è dovuta più che altro alle dimensioni (anche oltre i 3 metri) delle onde che si riescono a formare in determinate condizioni.

Il riconoscimento ufficiale del circuito mwaqmsurfistico non ha tardato ad arrivare: negli ultimi tempi Levanto ha ospitato manifestazioni surfistiche di gran pregio come il Quicksilver big wave invitational nel 2000 e nel 2001 e il Salomon Blue Games nel 2005, eventi che hanno definitivamente portato al consolidamento di una vera e propria cultura del surf in paese.

Calcio

• A.S.D. Levanto Calcio, militante nel campionato di mwaqcPromozione.
• Ceula 2025, militante nel campionato di seconda categoria.
• A.S.D. Levanto Calcio, settore giovanile; 110 bambini e ragazzi.
• A.S.D. Levanto Calcio, squadra amatori militante nel campionato UISP.

Note

cite-note-template-divisione-amministrativa-abitanti-11. mwarcmwargmwarkBilancio demografico mensile anno 2026 (dati provvisori), su mwarodemo.istat.it, mwarsISTAT.
cite-note-divamm-sismica-21. mwar8mwasamwaseClassificazione sismica (mwasimwasmXLS), su mwasqrischi.protezionecivile.gov.it.
cite-note-template-divisione-amministrativa-gradi-giorno-32. mwasgmwaskmwasoTabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (mwassmwaswPDF), in mwas0citerefmwas4Leggemwas8 mwata26 agosto 1993, n. 412, allegato A, mwateAgenzia nazionale per le nuove tecnologie, l'energia e lo sviluppo economico sostenibile, 1º marzo 2011, p.mwati 151. mwatmURL consultato il 25 aprile 2012 mwatq(archiviato dall'mwatuurl originale il 1º gennaio 2017).
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cite-note-3737. mwbeumwbeymwbecCittadini stranieri residenti secondo i dati Istat del 31-12-2019, su mwbegdemo.istat.it. mwbekURL consultato il 26 settembre 2021.
cite-note-3838. Dati superiori alle 20 unità
cite-note-dimissioni-395. Si dimette dalla carica amministrativa

Voci correlate
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Collegamenti esterni

• Sito ufficiale, su comune.levanto.sp.it.
• citerefsapere-itLèvanto, su sapere.it, De Agostini.